Due righe…

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Ci vuole poco a parlare di sé quando l’interlocutore siamo noi stessi… più difficile far sapere ad altri chi siamo, quando non conoscono il nostro vivere, le nostre abitudini, i nostri gusti… tutti i particolari descrivono una persona… una visione d’insieme risulta spesso fuorviante.

Allora?

Allora io sono… quella che scrive ciò che leggete, se lo fate, quella che preme questi pulsanti con la voglia di arrivare in fretta alla fine, per poter iniziare un nuovo capitolo di questa storia…

Io sono.

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6 Risposte to “Due righe…”

  1. NO ,mi dispiace ci vuole tanto o troppo a parlare di sé, io ci rinuncio a meno che si accetti il socratico “scio nihil scire” che riduce qualunque ulteriore approfondimento, se si vuole parlare di sé occorre avere conoscenza di sé, cosa difficilissima da realizzare anche durante una vita lunga.
    Allora, allora come potere affermare “io sono”… senza affogare in un mare di rimpianti-rimorsi, dove le abitudini ed i gusti sono solo increspature senza importanza.

  2. Maria, io non mi sento di affogare in un mare di rimpianti, anche perché ho scelto di non averne. Affronto le probabilità e dove possibile le trasformo in possibilità. Non lascio nulla di intentato, il mio motto, mio stile di vita, è proprio: meglio un rimorso che un rimpianto.
    So di non sapere, ma ho la forza di ammettere, almeno a me stessa, ciò che sono. Mi guardo con coraggio allo specchio ogni giorno, e mi vedo. Affronto la verità, e quando fa male… crollo, piango, mi dispero, a volte anche per giorni, ma poi alzo la testa, svuotata di ciò che non è andato e sulla tabula rasa ridisegno un “probabile” futuro possibile.
    E’ difficile parlare di sé quando non ci si è mai affrontati in solitudine.
    Ma questa è una mia compagna, né buona né cattiva.

    Un abbraccio
    Pat

  3. E’ difficile anche perchè ci vuole coraggio a mettersi in gioco con gli altri e a mettersi a nudo sopratutto. Si scelgono persone a cui far conoscere le nostre abitudini più recondite , a cui affidare segreti per sentirsi più liberi. Spesso le persone che scegliamo non sono del tutto “adatte” .. e molti scelgono se stessi come interlocutore. Sai sempre la risposta che vuoi e quando la vuoi. Bisogna mettersi in gioco nella vita , sempre.

    A presto , Marta.

  4. E difficile parlare di se’, xche’ non sempre simmo Belli e non sempre ci piaciamo a noi stessi, chi sa’ poi’ a gli altri, ma è proprio cosi che diventiamo ancor piu’ cosienti del cio’ che siamo e quindi ne vale la pena. Tanto nessuno è perfetto ma tutti tntiamo a perfezionarsi.
    Olga

  5. Parlare di sè in occasioni particolari con Amici o Amiche, trovo che essere risevati non guasta mai.Parlare troppo di sè si può cadere nel narcisismo.La bellezza non è solo esteriore ma la vera bellezza è interiore,non trovate?
    Riccardo

  6. si la bellezza esteriore. credo rispecchi quella interiore, ma non è la sola cosa che esterniamo parlando di se’ ed è proprio per questo non è facile parlare di sè.

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