qualcosa… 22 dicembre 2010
Tutti abbiamo bisogno di qualcosa in cui credere, sia esso un dio, un pensiero, un amico, una sensazione. Perché no, una speranza.
Abbiamo bisogno di proiettarci, di osservarci da fuori all’interno delle nostre credenze.
Dobbiamo mettere un punto, girarci ed osservare il percorso fatto, il cammino intrapreso con una convinzione. Nell’umiltà di noi stessi, occorre riconoscere gli errori, le scelte sbagliate, correggere la rotta quando questa si è perduta.
Saggio sarebbe non assegnare colpe al nostro io, ma riconoscere che si poteva fare altrimenti, che l’attimo della decisione ci è sfuggito. Seguire ciò che davvero ci appartiene è la sola strada per non avere rimpianti. Si commettono errori, indispensabili per la crescita, ma ciò non significa essere cattive persone.
Il giudizio degli altri ci serva per riflettere, non per modificare il nostro io. Non siamo fatti per andare bene ad ogni singolo uomo, ma la moltitudine ci permette di poter intraprendere relazioni con più esseri a noi affini, questa sia la nostra forza.
La semplicità è l’arma che permetterà al nostro volere di farsi strada. E tale volere dipende essenzialmente da ciò in cui crediamo.



